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Escalation
di furti nei negozi di ottica . "Più controlli
dalle forze dell’ordine"
Ottici nel mirino dei ladri. In poco
meno di due mesi sono stati razziati montature e vetri
graduati in 15 negozi e in un deposito di macchinari. Il
fenomeno non è mai
stato eclatante come quest’anno. Negli anni passati
i furti si contavano sul palmo di una mano. Adesso i negozi
di ottica son diventati tra gli obiettivi principali dei
ladri.
L’ultimo furto si è consumato due giorni
fa in via Nunzio Morello. Quattro giorni prima era toccato
a un negozio in via Empedocle Restivo, mentre una decina
di giorni fa in un negozio che custodiva attrezzature per
ottici del valore di svariati milioni. Professionisti che
in pochi minuti fanno razzia delle montature griffate e tutto
ciò che rientra in un target di prezzo medio basso
viene lasciato. I ladri tagliano i fili del telefono e riescono
a rendere innocuo anche il più sofisticato allarme.
L’ignaro ottico scopre tutto soltanto l’indomani
mattina. L’Associazione Ottici della Confcommercio
parla ormai di emergenza.
Secondo i dati forniti dall’associazione,
con i furti sono scomparse quasi 12mila montature dal prezzo
medio di 70 euro. Tutta merce che potrebbe andare a rifornire
il mercato parallelo.
“La merce rubata ha buone probabilità di rientrare
attraverso il canale di vendita tradizionale- dice il Presidente
provinciale dell’Assottici Nino Matranga -.
A volte chi è derubato
deve pagare per riavere la merce. E’ forse una sfida
per imporci il pizzo? A Palermo, ma anche a Catania, i furti
cominciano ad essere troppo frequenti. Sembra una specie di
avvertimento alla categoria in un periodo che coincide con
le iniziative “Negozio Sicuro” e
contro la vergogna del pizzo. Le forze dell’ordine ci
dicono che stanno conducendo indagini, ma ancora non emerge
nulla e questo allontana i commercianti che a volte non denunciano
neanche il furto e non avvisano nemmeno l’associazione”.
Chi viene derubato subisce un notevole danno economico che
difficilmente viene colmato. Non tutti, infatti, sono assicurati.
Fino a quando i furti sono stati pochi, gli ottici di Palermo,
attraverso l’Assottici, si è caricata dell’onere
di distribuire una serie di montature per non interrompere
l’attività del commerciante.
I metodi per riciclare la merce rubata sono diversi “Quello
più utilizzato è il cosiddetto porta a porta – continua
Matranga-, cioè cercano di vendere, direttamente
all’ottico, la merce razziata a prezzi notevolmente
ribassati. Ma succede di trovare merce rubata anche nei mercati
dove addirittura si possono trovare anche occhiali da vista”.
Il messaggio che lancia l’intera categoria alle forze
dell’ordine è chiaro. Più controlli
per arginare il fenomeno. L’associazione cerca di fare
del suo meglio, ma adesso chiede aiuto. Nel sito internet
www.assotticipa.it, accessibile
solo agli addetti ai lavori, viene raccolta la memoria di
tutti i pezzi rubati, per marca, modello e numero. Un aiuto
in più per chi volesse
fare un controllo sui prodotti di provenienza sospetta.
“Mettere in vendita questa merce -conclude Matranga-
significa lucrare un guadagno maggiore a danno dell’intera
categoria”.
Salvo Ricco
(Giornale di Sicilia) del 4-6-05
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