POLITICHE LEGISLATIVE
WELFARE
N. Prot. |
00546 |
Roma, |
26.02.2009 |
Com. n. |
32 |
Oggetto: INPS - Attività ispettiva
2009
Sono state rese note le linee di intervento
che le Sedi dell’INPS dovranno seguire nell’anno
2009 per lo svolgimento dell’attività di
vigilanza.
In coerenza con gli indirizzi recentemente
espressi dalla Commissione Centrale che coordina l’attività ispettiva
(v. com. 23 del 10.02.2009), l’Istituto sottolinea
la necessità che a livello operativo venga superata
ogni impostazione diretta a sanzionare violazioni di
carattere formale orientando l’azione di contrasto
verso fenomeni di irregolarità sostanziale.
Del resto, la delicata situazione economica
in atto suggerisce una maggiore qualificazione degli interventi
diretti ad evitare che l’azione di vigilanza aumenti il disagio e le difficoltà per
le imprese.
Qualificazione interventi ispettivi
Gli interventi ispettivi messi in atto dall’Istituto
dovranno essere caratterizzati da:
- accessi brevi, per
rendere percepibile sul territorio la presenza della
vigilanza e promuovere la legalità ed incoraggiare l’emersione.
- accessi mirati verso fenomeni di rilevante
impatto economico e sociale (lavoro nero, prestazioni indebite
derivanti da rapporti fittizi in agricoltura, somministrazione
fraudolenta di manodopera).
- interventi informativi e prevenzionali,
per evitare l’utilizzo improprio di talune forme
contrattuali.
Iniziative centrali
L’attività di vigilanza sarà incentrata
su iniziative straordinarie. In particolare saranno intensificate
azioni sinergiche con l’Agenzia delle Entrate ed il
Ministero del Lavoro per eliminare distorsioni del sistema
produttivo causate dal ricorso al lavoro sommerso ovvero
all’uso improprio di fattispecie contrattuali.
Aree di intervento
Le principali aree di intervento dell’attività 2009
saranno le seguenti:
- Aziende etniche (imprese gestite da
appartenenti a minoranze etniche o organizzate con l’impiego
di lavoratori appartenenti alle citate minoranze).
- Titolari di partita IVA senza versamenti
contributivi, che pur essendo teoricamente obbligati
non risultino iscritti ad alcuna gestione previdenziale
INPS.
- Associati in partecipazione.
- Edilizia.
- Agricoltura.
- Somministrazione fraudolenta di manodopera.
- Società cooperative.
- Attività stagionali.
- Lavoratori parasubordinati.
- Cliniche private, centri fisioterapici e centri veterinari.
In ogni caso, verrà verificata la natura dei rapporti
di lavoro, al fine di accertare che gli stessi, pur qualificati
come lavoro autonomo o parasubordinato, non dissimulino,
in realtà, rapporti di lavoro subordinato.
L’INPS precisa, infine, che nel primo semestre 2009,
sulla base delle segnalazioni delle proprie sedi regionali,
potrebbero essere riconsiderate le aree di intervento sopraelencate
e potrebbero essere avviate nuove iniziative per contrastare
il lavoro nero e per favorirne l’emersione
Il
Responsabile
(Dott.
Alessandro Vecchietti)
Rif: Circ.INPS 25.2.2009, n.27
Com. 10.2.2009, n.23
Direttiva Ministro del Lavoro del 18.9.2008
Linee guida per la programmazione strategica
dell’attività di vigilanza 2009 del Ministero del Lavoro
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