| Cos'è il polonio 210?
L'agente segreto Alexander Litvinenko, morto il 23 novembre 2006. Avvelenato dal polonio 210, di cui avrebbe ingerito una piccola quantità in un sushi bar di Londra il 1 novembre.
È una sostanza radioattiva che si trova nell’uranio e in bassissime percentuali anche nel suolo e nell’atmosfera.
In natura è comunque un elemento molto raro, nell’uranio se ne trovano appena 100 milligrammi per tonnellata. E per ottenerne quantità sufficienti per alcuni scopi industriali e per altri usi (per esempio, per l’alimentazione dei satelliti), deve essere prodotto dai reattori nucleari nelle centrali atomiche.
Una bomba in corpo
Scoperto alla fine dell’800 da Marie Curie - dalla cui terra natale, la Polonia, prende il nome - uno dei suoi primi impieghi è stato nella creazione della bomba atomica, durante il progetto Manhattan (il programma scientifico statunitense per la costruzione del primo ordigno nucleare, durante la seconda guerra mondiale).
Il polonio 210 è infatti, altamente radioattivo e, nonostante non passi attraverso la pelle, per manipolarlo servono luoghi e strumentazioni adeguate, perché l'inalazione o l'ingestione di un solo milligrammo può essere letale. Piccole quantità di questo materiale, infatti, possono danneggiare in maniera irreversibile tessuti e organi. E, una volta in circolo, per i medici è molto difficile da rintracciare. |

Marie Curie |
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